Dell'articolo di Carbonaro condivido la prima parte, le critiche al gioco, ma non la soluzione proposta, il cambio di modulo.
Innanzi tutto il modulo di una squadra si legge quando è l'avversario a gestire il pallone.
In quest'ottica e viste le nostre caratteristiche non credo ci sia una tattica migliore del 3-3-1.
Analizzando le ultime partite non è certo la fase difensiva il nostro limite.
I gol presi dipendono quasi sempre o dalla bravura degli avversari o da errori dei singoli, e questo con la tattica c'entra poco.
Il problema non è quindi la disposizione tattica ma come ci comportiamo quando dobbiamo attaccare.
Come dice Spalletti e anche altri illustri colleghi "il gioco non è una questione di numeri(4-1-4-1 o 4-2-3-1), ma di atteggiamenti"..."dipende da quanto siamo bravi a sviluppare certe situazioni".
Ma quale sono queste situazioni?
La riuscita di una buona fase offensiva dipende da tanti piccoli atteggiamenti, e sono questi che vanno migliorati.
1. AGGREDIRE GLI SPAZI: tolto il difensore centrale che deve coprire sempre sull'attaccante che non rientra, gli altri dovrebbero muoversi e farsi trovare liberi per ricevere il pallone.
2. SOVRAPPOSIZIONI e INCROCI: i movimenti senza palla allargano le maglie avversarie e creano spazi per i passaggi e inserimenti senza palla, alleggeriscono il pressing.
3. ATTENZIONE PER I DETTAGLI: in una partita si ripetono tante piccole situazioni che se non trascurate possono diventare armi importanti.
Esempio : una volta che il terzino va a battere il fallo laterale (ed è il primo dettaglio), se c'è uno che spizza il pallone un'altro ci deve essere un'altro che raccoglie la spizzata (cosa di cui si lamenta spesso Marsili).
altrimenti è palla persa a priori.
4. PROVARE IL TIRO: è vero che arriviamo poco al tiro, ma è anche vero che non tiriamo mai o quasi e se non tiri è difficile segnare.
Come stiamo imparando a difendere dobbiamo semplicemente imparare ad attaccare, al di là delle tattiche.
Innanzi tutto il modulo di una squadra si legge quando è l'avversario a gestire il pallone.
In quest'ottica e viste le nostre caratteristiche non credo ci sia una tattica migliore del 3-3-1.
Analizzando le ultime partite non è certo la fase difensiva il nostro limite.
I gol presi dipendono quasi sempre o dalla bravura degli avversari o da errori dei singoli, e questo con la tattica c'entra poco.
Il problema non è quindi la disposizione tattica ma come ci comportiamo quando dobbiamo attaccare.
Come dice Spalletti e anche altri illustri colleghi "il gioco non è una questione di numeri(4-1-4-1 o 4-2-3-1), ma di atteggiamenti"..."dipende da quanto siamo bravi a sviluppare certe situazioni".
Ma quale sono queste situazioni?
La riuscita di una buona fase offensiva dipende da tanti piccoli atteggiamenti, e sono questi che vanno migliorati.
1. AGGREDIRE GLI SPAZI: tolto il difensore centrale che deve coprire sempre sull'attaccante che non rientra, gli altri dovrebbero muoversi e farsi trovare liberi per ricevere il pallone.
2. SOVRAPPOSIZIONI e INCROCI: i movimenti senza palla allargano le maglie avversarie e creano spazi per i passaggi e inserimenti senza palla, alleggeriscono il pressing.
3. ATTENZIONE PER I DETTAGLI: in una partita si ripetono tante piccole situazioni che se non trascurate possono diventare armi importanti.
Esempio : una volta che il terzino va a battere il fallo laterale (ed è il primo dettaglio), se c'è uno che spizza il pallone un'altro ci deve essere un'altro che raccoglie la spizzata (cosa di cui si lamenta spesso Marsili).
altrimenti è palla persa a priori.
4. PROVARE IL TIRO: è vero che arriviamo poco al tiro, ma è anche vero che non tiriamo mai o quasi e se non tiri è difficile segnare.
Come stiamo imparando a difendere dobbiamo semplicemente imparare ad attaccare, al di là delle tattiche.

0 Comments:
Posta un commento
<< Home